Ancora catini pieni di sangue,
ancora rivoli
che dalle ferite scendevano in terra
a colorare il nero sentimento,
che mai lasciò
le membra.
S'impadronì di me il nulla
e in esso vagai per l'eternità.
Nell'eternità vagai per nulla.

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Profilo Autore: Giancarlo Gravili*   Sostenitore del Club Poetico dal 17-11-2017

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Commenti  

Libero
+1 # Libero 19-11-2018 16:07
Non c'è limite alla ricerca di se stessi.
Henry Lee
+1 # Henry Lee 20-11-2018 07:55
La violenza rappresenta il nulla, mentre il sangue sta bene dentro nelle nostre vene, quando attraversa il sangue e non quando si riversa fuori, nei catini. Bellissima. HL.

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