Parigi è troppo lontana,
qui restano una strada che s'impenna 
e un corso di fango, o di fiumana
con acqua torbida, come la Senna.
E sogno un martedì a casa Mallarmé,
bagnando la vista su una rotonda,
mentre la piena si prende quello che c'è,
portando gli occhi miei sulla sua onda.
Incalzano anni leggeri come la polvere
e velano la pietra di un piano cottura,
che, serio e assennato di promesse povere,
si ammira il mondo dal buco di una serratura.

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Profilo Autore: Davide Bergamin  

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