Mi piaci quando godi
e dalla bocca emani
il fuoco di mille stagioni.
Mi piaci
e del tuo godere godo
mentre dalla luna in fiamme
gocciola rugiada e mi disseto.
Mi piaci quando ti chini
Venere sul mio altare
e poi mi chiedi di afferrare
del fulmine la luce
del tempo la speranza
della notte una carezza
del silenzio la certezza.
Mi piaci quando godi
e il fiume mio straripa
nel tuo mare calmo
baraonda il nostro inganno
quando confusi ritorniamo
a calpestare il nostro sogno
spediti a camminare
verso un nuovo giorno.

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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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