D' un vagito sommesso
l'aria s'imbeve di trilli
un frinire in crescendo
di labbra mai stanche

ero serpe di giada
sul letto arruffato
candido il chiarore
di luce inerte

un abbraccio dorme
sulla piega dei corpi
un pube scoperto
ricorda l'amplesso

eri un'arma bipenne
leziosa e sfrontata
nella ghirlanda del crine
merce cara invaghita

soffoca la memoria
il tempo s'è arreso
sulla cresta dei baci
minuzie svagate. 

 

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Profilo Autore: Libero  

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Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 03-07-2019 18:53
Serpe di giada...mi intriga molto, comunque bellissima complimenti.
Libero
# Libero 04-07-2019 10:45
Ben detto...Grazie della tua attenzione.

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