Non conosco chi mi droga
ma la puzza rompe l'uovo e il plenilunio
lode a Dio,
tutto il mio tempo sottratto
in cambio di uno zabajone
sulla lingua
rende la volpe pecorella.
Chi mi droga accarezza gli
elettrodi, i guanti,bava bite per bruxismi
l'occhio di bue frigge nella luce blu del neon
colliri in siringhe ,la dilatazione è completa ,insert coin.
Quel sapore dolciastro
dell'ansia da contatto supera il distacco
progressivo
del feto,albume controluce
l'uomo in facsimile
ingoiato nel rettilario l'intero scibile neuroni fra scintille 010101
e sui fiori ,tristi, per Algernon.

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Profilo Autore: cordaccia*   Sostenitore del Club Poetico dal 23-12-2018

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