Cammino lungo il sentiero dei colli
che scende in dolci balze alla pianura.

Prati verdi insanguinati di papaveri,
mi stordisce il profumo dei tigli
mi chiama da lontano il canto dell’upupa.

La torre antica e il vecchio mulino
mi osservano stupiti…
"che raro, che strano viandante!"

La quercia maestosa, l’esile betulla
parlano fra loro guardandomi curiose.

E osservo sorpreso la verde radura,
l’ignuda fanciulla che attinge alla fonte
e quella seduta,
il menestrello che suona,
 l’altro che ascolta incantato.

D’un tratto mi scuoto e mi trovo seduto,
rapito, a guardare il dipinto.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Vittorio  

Questo autore ha pubblicato 80 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Henry Lee
+1 # Henry Lee 29-11-2018 08:14
Prima di leggere la chiusa credevo davvero di ammirare un dipinto, segno che questa poesia è viva e vera ed arriva soprattutto al lettore con efficacia. Mi è piaciuta molto, complimenti. HL.
Aurelio Zucchi
+1 # Aurelio Zucchi 29-11-2018 12:45
Proprio un bel testo, con immagini di alto contenuto poetico sciorinato in versi che incalzano senza far clamore. Si può dipingere anche senza pennello e non fare scarabocchi.
Complimenti!
Ciao
Aurelio
Vittorio
+1 # Vittorio 29-11-2018 20:43
Grazie ad entrambi per l'apprezzamento . La magia dell'arte pittorica, ci coinvolge profondamente.
Saluti

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.