A colei che venne un giorno

parlando dei propri amori.

Al labbro, dal quale, amore

sbocciava come rosa di maggio.

A colei che, amorevole,

uccideva in me la speranza.

Al sorriso che mi faceva vivere

solo per un giorno, e poi morire

A lei che un giorno mi prese la mano

ma non fu un abbraccio, fu un addio

In questo autunno malato di pioggia e follia,

per lei il mio pensiero si perde.

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Profilo Autore: Vittorio  

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