Intanto che mi saturo di pioggia
e l’acqua a terra si trasforma in gelo,
nei cieli di gennaio cerco luce.

Il burbero, così chiamo il tempo,
avanza a passo lento, sembra zoppo
e schiude l’ora della resistenza.

Precoce l’adescare primavere,
d’amaranto m’infagotto il collo.
Ancora nudo il nido sul faggio.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

Questo autore ha pubblicato 147 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.