Guardo il cielo
sento il vento
vedo nubi
siamo soli.

Milioni di persone
che guardano le stelle:
luci accese dentro a un condominio.
Ed io son come un foglio piegato ad origami:
una finestra aperta all'orizzonte.

Entra il vento
stravolge la mia età.

Era ieri
quando avevo
tra le mani
le funi del domani.

E questa mia incoscienza
ha radici tra le nubi
e i miei occhi sono i limiti di me stesso.
Avessi ancora un poco d'ingenuità bambina
vivrei piegando la mia anima
come un foglio.
Per opportunità.

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Profilo Autore: Emanuele Borsati  

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Commenti  

Henry Lee
# Henry Lee 01-02-2019 07:49
Che belle metafore in questa poesia che mi ha emozionato molto, sembra quasi il testo di una canzone. Però essere un foglio di carta può servire se siamo capaci di essere molteplici origami... Un caro saluto. HL.
Libero
# Libero 01-02-2019 09:48
Un testo come una clessidra da capovolgere quando si è incerti di se stessi o si desidera essere duttili come creta per modellarsi a piacimento.
Complimenti,piacevole lettura e significativo contenuto. :lol:
Passione infinita
# Passione infinita 01-02-2019 16:06
belle metafore.
piaciuta, un saluto
Davide Bergamin
# Davide Bergamin 03-02-2019 10:26
Quanta nostalgia! Molto musicale e piena di signiicato. Bella.

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