Scende qualcuno
"In fretta!" mi dico
Tiro giù il calice e lo nascondo dietro il vaso
mentre la corolla di una bromelia
piange il sazio disprezzo
per l'acqua di troppo

Niente, era solo mio cognato
e non mio padre
Rivale predatore 
in questa caccia al niente

Lavavo i piatti
Sudando me lo sono meritato

D'altronde risuona la mia relatrice:
"Sei un fallito, scadente"
davanti alla lingua
non so se indiscreta ma ne dubito
delle notti insonni

Niente, era quel cretino con mia sorella
Sono scivolati baciandosi lungo la ringhiera

Ho sparato
Per niente
troppo velocemente un colpo

Prego ancora che non mi salvi nessuno
Prego ancora che di preghiere non ne servano

Non ho ben capito a cosa servano i rosari
con le loro ripetizioni
Le stesse di quel DNA
che chiamavano "spazzatura"

Ad ogni modo era solo mio cognato
Tremo nell'indifferenza
Tremo e neanche ci credo più

Con il corpo crivellato
Come diavolo posso essere ancora vico?

Ma soprattutto:
Perché?

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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