La notte bacia in fronte tutte le paure
e sussurra piano cose che il giorno neanche sente.
La notte sa solo quel che è vero,
sulle favole della gente non mette bocca 
restando sola a dire: "tutto passerà",
e mentre gli ultimi angeli appesi al cielo
si affacciano alle Sue finestre,
qualcuno fischia il buio che si porta dietro 
in faccia ad una gonna troppo corta.
Che senso han le stelle se tutti restano a morire 
su materassi pieni di normalità?
Se tutto ciò che è fatto spegne i sogni nel sonno 
di mille volti senza umanità,
perché non dare un tempo nuovo 
a tutto quello che ogni volta fa valige vuote 
e poi ci lascia qui solo per dire: "passerà anche stanotte?".
Che poi la notte non odia abbastanza per farla finita, 
ma ogni volta si getta da un ponte in acque gelide di fango 
e torna sempre su, magari ancora meno sorridente, 
però non si abbandona mai.
Stanotte passerà,
raccogliendo porta a porta avanzi e scarti d'anime, 
e chiudendo gli occhi come una bambina che non ascolta, 
salterà su treni destinati al giorno, 
rassegnata a un mondo che non ha più osterie, 
che fracassa di silenzio senza abbracciarla più.

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Profilo Autore: Davide Bergamin  

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