Sapresti amare
come fa con l'acqua il fiore
e vivere
a mò di fiamma piena 
prima di far brace.
Seppur vuote al pari 
di chi non ha rimpianti,
roveri di botte si portano via i sogni
lacrimando giù dalle tue guance
fino alle radici ancora sprofondate
in ciò che sostieni essere te.
Ah se tu soltanto immaginassi
quanto sai esser bella
quando dormi!
Se quella tua faccia,
che si prende tutto lo zucchero del cielo
per farti padrona di universi 
e strade nuove 
da regalare a chi si perde
sapesse dare,
ti regaleresti al bisogno che ho di te.

Sei l'attimo che scarta odor di fragola in caramella,
il giorno che si ricorda prima di ogni ricordo,
la carezza che cura ferite senza mai sfiorare
e luce infinita che attraversa,
cauta e fiera,
corazze d'anima
e scorze di stagioni
e cortecce.

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Profilo Autore: Davide Bergamin  

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