Obliqua luce.
È il leone che non si rassegna alla sorte maligna.

La forza passa di mano
muove ossa di shamano tra teschi futuri.

Il passato si insinua nelle vene, 
incita battaglie di zucchero filato.

Una bertuccia può 
raccomandargli i semi della resurrezione.

La poesia muore perché sono i leoncini la verità dell’arte 
e tutti li uccide il re. Non muore il poeta invece.

E’prassi
l’accecarsi di Edipo prima della selva.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: fintipa2  

Questo autore ha pubblicato 106 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Antilirico
+1 # Antilirico 13-04-2019 17:07
Testo di notevole livello poetico e contenutistico, che già dal titolo induce ad una prudente, accurata e, soprattutto, soltanto relativa lettura interpretativa. A ben vedere, i versi sembrano esprimere una sorta di protesta esistenzialisti co-spirituale che, non a caso, si ricollega alle considerazioni, questa volta di natura più prettamente sociali e di costume, espresse dall'autore stesso nel recentissimo forum pubblico. Come da tempo le poesie di fintipa2 ci hanno abituato, eclettici sono i riferimenti e le suggestioni culturali presenti nei versi, spaziando da richiami sciamanico-sacr ali, a metafore materico-concet tuali, a espliciti inserimenti nella mitologia della rappresentazion e arcaica greca. Ma a dominare su tutto è l'inesorabile inconciliabilit à della antitetica dialettica tra la scena e il personaggio, la maschera e il volto, la finzione e la realtà; perché se "la poesia muore" devastata dalla "verità dell'arte", "non muore invece il poeta", attore tragico e inestinguibile della Vita, dell'Anima, del Cosmo, di quell', insomma, drammatico ma ineluttabile "accecarsi di Edipo prima della selva"...
Ibla
+1 # Ibla 13-04-2019 22:00
Molto bella! Io non ci vedo nemmeno una protesta, ma una specie di rassegnazione.
Quello che vede ora, definito poetare, non gli piace.
Ma intanto sopravvive, sperando nel domani.
Un saluto da Ibla. *****
neveamarzo
+1 # neveamarzo 14-04-2019 20:40
Il poeta che sopravvive e la poesia che muore denudano la tristezza della povertà artistica che spesso ci contraddistingu e ,ad eccezione dei tuoi versi che si intagliano in una dimensione superiore.
fintipa2
+1 # fintipa2 16-04-2019 07:49
Eh sì il poeta non muore mai. ciao e grazie a tutti\e
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 17-04-2019 18:49
Molto riflessiva, complimenti.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.