Obliqua luce.
È il leone che non si rassegna alla sorte maligna.

La forza passa di mano
muove ossa di shamano tra teschi futuri.

Il passato si insinua nelle vene, 
incita battaglie di zucchero filato.

Una bertuccia può 
raccomandargli i semi della resurrezione.

La poesia muore perché sono i leoncini la verità dell’arte 
e tutti li uccide il re. Non muore il poeta invece.

E’prassi
l’accecarsi di Edipo prima della selva.

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Profilo Autore: fintipa2  

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