A uno a uno in fila

ogni mattina

svolta, pensilina

c’è un ordine a tenere ferme

le tormente, pieni di valeriana

e integratori, carichi di costanza

e umori da tenere alti.

Non passa

una premura per le soglie

l’aria dolce l’aria salata

corrono via nei viali

e noi chiusi in rigide spallette 

saliamo cedue rampe di pietà

echi, flash che a sfiorarci

è tutta l’anima smembrata

un po’ illesa un po’

dove s’addensa la nebbia

e le tregue, le tregue

quando arrivano

con la pace selvaggia

gettano iperboli e ossigeno.

Loro forse sanno

che abbiamo un filo al polso

che siamo sempre prossimi

a tornare.








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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitore del Club Poetico dal 18-07-2015

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