Quattro i minuti, quattro vite
le volte fino a che

il coro castiga oracoli
recide rami, tronca di netto
trascina gli arti, libera
danze di pietre

montagne di umori brillano
in fondo alle comete,
siepi di biancospini
spine di neve
vestono cimiteri a valle

nebbie emerse in eterno
da radici estinte,
notti di madri sveglie
quando i bambini dormono
con le paure cucite nei pupazzi





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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitore del Club Poetico dal 18-07-2015

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