Chissà se basterà una vita
per dire poi d’averla ben vissuta,
per conquistare una solitaria rosa
che primeggia nella valle più sperduta.

E il mare, benedetto sia il mare,
siamo sicuri d’averlo visto tutto,
da quello tutti i giorni sotto gli occhi
all'ultimo, incastrato non so dove?

In più, da conteggiare c’è l’amore,
l’amore senza sosta dato agli altri,
quello meno frequente ricevuto,
altri di cui non s’è capito niente.

Sarà difficile averlo abbracciato tutto,
da bimbo in culla che ci ha sorriso
a donna donna che noi avremo amato,
a Dio, lasciato un po’ così in disparte.

Potessimo disporre d’altro tempo,
vedere con ritardo l’ultima ruga,
rimetterci a giocare a principi e fate,
intingerci nel blu di nuove favole!

Favole? Quali ci racconteremo
quando per noi sarà arrivato il giorno
di far finta di dormire solo un po’
mentre la morte invece veglierà?

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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