Adesso che sono “onnipotente”
oscurerò il sole, come prima cosa.
Ero vivo, beato, appariscente
ancor prima che rompesse albe.

L’aspettavo, nell'impaziente ombra,
perché sapesse che la felicità, la mia,
non chiede prestiti a nessuno,
neanche al re delle luci immense.

Subito dopo, toccherà al mare
e goccia a goccia lo vorrò asciugare.
Ero schiuma, eroe, onda vivace
ancor prima che v’entrassi dentro.

Sfidavo i suoi dementi azzurri
perché placassero bellezze e forme,
io che tra le mani insufficienti
giravo quelle magiche, di lei.

Spezzando i giorni in uno, è andata via.
Morire al buio e sulla riva secca
non so se basterà, almeno a me,
per credere di non essere vissuto
ma vado sempre a caccia dell’amore.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

Questo autore ha pubblicato 161 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.