Mi occorre una fata d’altri tempi,
vestita color seta della luna
bagnata dalla luce dell’amore.

Se adesso sei nei miei paraggi,
dovrei lo so mutarmi in un bambino,
inganno al quale vendermi non voglio.

Ti chiedo quindi di guardarmi gli anni,
di ricordar gli incontri già vissuti
tra i sospiri dei pressanti sogni.

Ti parlo, come allor, di desideri
che benedetti aiutano a vedere
la vita oltre il gelo delle siepi.

Ricorderai… guardavo il mare
frenando l’assillante tempo
e ciglia non battevo per paura

di perdermi un istante dell’azzurro.
E gli parlavo, principe esordiente,
d’altri colori che quasi pretendevo.

Se adesso sei nei miei paraggi,
accogli il grido ingenuo che ti lancio
e fammi riveder quel paradiso.

Soltanto riveder, non chiedo altro.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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