S'io fossi quella tacita melma
nell'universo, berrei l'acque
salmastre, ma senza vomitare 
disperazione con lacrime amare

Se fossi io fango, torbido fango
insozzerei le scarpe dell'uomo
senza rammarico, indicherei la via 
al cacciatore con l'anima mia

spegnerei il fuoco. Se fossi Letame
come il mondo vede che io sia
ciberei bei fiori raccolti
per un funerale, per i sepolti. 

Non scriverei brutte poesie 
colme di lame che taglian
solo me, e mi falciano i capelli. 
Nei fili d'erba da nutrire
Trovo più vita

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Profilo Autore: Giulia  

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