Libera il capo in avambracci materni
-gheriglio spaccato
disgiunto alla crepa-
Creami un sorriso aperto
a impacchettar di mallo secondi sudati

Brucia l'eternità assopita a spalmarsi tra spazio e corpo

L'umido raccoglie il respiro delle ventitre
Resta un portafoglio chiuso
l'identità nascosta in borsa
ove la cerniera aggancia maldestra 
fili a comandare braccia

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Profilo Autore: Aita Carla  

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