All'ombra d'un uomo morto da poco
Solo un vermiciattolo se ne stava
A questo talvolta il morto parlava:
''Rimpiango la moglie, il mattino, il fuoco''

Soavemente lo consolava il verme
Strisciandogli stanco sugli arti scarni,
E mentre ingoiava le sue carni,
Rispondeva al cadavere inerme:

''Porterò le tue spoglie al fango e al fiore;
Riciclo la carne per un motivo:
Ricomincia vita quando si muore''

E così, immerso nel tempo cadente
Chi vive al mondo è niente da vivo
Ma da morto sarà un mondo di niente

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Profilo Autore: Giulia  

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