Vecchie strade
in bianco e nero,
palazzoni,
meta
di povera gente
che ogni giorno
lottava
per sopravvivere.
Quasi tutti
arrivati da piccoli
paesi,
dove la fame
faceva da padrone.
Tanti drammi nascosti
o dimenticati.
la speranza di una
vita migliore,
la speranza rivolta
verso il futuro.
Poche macchine
da molti desiderate,
un'organetto
regalava canzoni
in cambio di una
semplice moneta.
Come semplici
erano le speranze
dei nostri nonni,
senza pretese.
Con la voglia
di creare un
mondo nuovo,
migliore per tutti.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Michelina  

Questo autore ha pubblicato 148 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Vincenzo Patierno
+1 # Vincenzo Patierno 01-07-2019 18:17
la disperazione e l'incognita dell'immigrazio ne: come era ieri è oggi e lo sarà domani. Non si demonizzare chiunque arrivi da noi come non si sarebbe potuto o dovuto demonizzare chiunque della nostra gente giungeva in altre terre...bella descrizione;cia o
Passione infinita
+1 # Passione infinita 02-07-2019 20:01
hai descritto bene l'immigrazione,
brava
un saluto

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.