Sono soltanto utopie diverse,
destinate ad odiarsi e maledirsi
per tutto quello che non è stato
e per tutto quello che non sarà.

Mai.

Nelle estati senza olimpiadi,
né mondiali,
il pubblico nutre la distrazione
-quella morbosa e perversa- 
al suono dei " lo saprei io!"
sventolanti sulle bandiere
dei pensieri opposti.

Perché non cedere all'odio?
Perché stiamo cedendo?
Eppure siamo un'unica cosa:
quella pellicola in polvere
che imbratta, di stupidità,
ogni anfratto di meraviglia.

Anime bianche da rubare alle madri
cercando soltanto di non fare rumore,
e occhi chiusi come finestre,
dove sbattono idee
che non riescono ad uscire
da modi assurdi di sognare.

Entrare.

Intanto per mare continua la farsa
dell'angelo buono e dell'orco cattivo
e dal cielo, su in alto, 
piovono bombe sul serio
sopra gente che muore...
Ma è troppo lontano.



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Profilo Autore: Davide Bergamin  

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