La stessa paralisi del serpente
era la mia come preda;
ma un osservatore esterno
di una delle dimensioni che scoprono di vedere
non saprebbe distinguerci.

Striscio un po' anch'io,
così come sono cieco.
E col veleno ci mordo i muri.

Una casa per sasso.
Lo stesso che lapida il vagabondo.

Ma in questo deserto di paglia
le tue pupille nere
son carboni alla soglia del fuoco.
Passi nel risparmio dei respiri
con la cicala assorbita dall'orecchio.

Un prurito di formica
sotto pantaloni corti incrociati,
prima una goccia, poi giù la testa.

Odio questa puzza
di affienato silenzio.
Odio l'antidoto
al veleno che nega il serpente

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 353 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

neveamarzo
+1 # neveamarzo 18-07-2019 17:32
L'antidoto che nega il serpente...
interessante riflessione.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.