Sto sveglia sulla lontananza
- è lampante: che poi ritorna
al posto che occupava sempre

qualcosa di speciale
qualcosa di normale
presenza volto odore

la chiara scrittura del quotidiano
malauguratamente
come palla di carta
messa a tacere nel cestino

C’è il poster di cento anni
ha la faccia del sole
e un sasso da lanciare al mare
la grande sfida alla gravità
e subito l’abbraccio, dove
specchiare gioie di fragili cristalli

Sono vecchia – ho cento anni
germogli da poco nati sono legni
le braccia hanno lasciato giri di collane

il collo è un orfano
è la gruccia senza camicia

come sarebbe facile se fossi te
(darmi la mano quando esci dallo sguardo)








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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitore del Club Poetico dal 18-07-2015

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Commenti  

Rita Stanzione*
+1 # Rita Stanzione* 26-07-2019 08:57
Poesia edita in "Canti di carta" ©Fara Editore 2017
Ibla
# Ibla 27-07-2019 15:19
Mi pare di capire che con questa poesia hai vinto un primo premio...
Meritatissimo, in quanto si tratta di versi stupendi!
Un saluto da Ibla. *****
Rita Stanzione*
# Rita Stanzione* 01-08-2019 09:31
Grazie, cara Ibla.
Un caro saluto a te.

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