Sento meno la vertigine degli zoppi

nell'intercapedine tra due vagoni

con un termico caffè - lo sorbisco dal becco di sfinge.

E subito dopo il sedile di legno raccoglie

le mie natiche secche profumate di tiglio.

Questo mi capitò,

o se avete bisogno di una lampada

forse fu un sogno - la mia catena è lunghissima

posso raggiungere il buio

stando al centro

del giorno più caldo dell'anno.



AUTOMA3 2

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Profilo Autore: Alberto Automa*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 24-02-2012

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