E dopo
meglio di uno specchio
mi sistemavi ciocche ribelli
e il rossetto- insidia
che tanto t’inquietava, la sbavatura
 
L’anima da godersi, puttana frivola,
finisce sul bordo della stanza accanto
via il profumo di trasgressione
e un atto impuro nascosto dall’intonaco
 
eccola rifatta, faccia d’angelo al sole
madre infinita
per il tuo esser bambino asmatico
bisognoso di cure in pillole d’abnegazione
 
Donna- progetto bipolare
nodo levigato sotto la mano
il suo plasma composto
resta accanto, fedele e ristoro
 
Sopra il ginocchio l’orlo scucito
di un sussulto insolito
t’è sfuggito




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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitore del Club Poetico dal 18-07-2015

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