La mia epoca è svanita nel nulla,

mi perdo in un cielo malinconico,

nessuna grande luce all’orizzonte,

guardo da lontano il mio futuro,

che non è quello che la vita mi ha donato,

ma un futuro che è già trascorso.

Osservo uno scoiattolo e le nuvole bianche,

sento l’erba profumata e il vento parlare,

piovono fantasmi, il fuoco alimenta il ghigno del diavolo.

Si accendono piaceri proibiti, assaggio intimorite vittorie,

le labbra hanno smesso di credere alle bugie dell’attesa,

la bocca è sporca di sogni, sta per cedere al peccato

vorrei labbra ubriache, calde puttane,

mentre fuori il gelo canta puri cristalli.

Sorseggiando pensieri, vorrei fermare il tempo,

incollato alla mia condanna, di voler arrivare all’immenso.

Come polvere, mi deposito a colori, suii momenti,

fino a quando un soffio improvviso spazza via tutte le illuse novità

e ciò che rimane è solo sporco.

Eppure avevo fame del significato della vita, invece ho mangiato

la tortura dell’inquietudine e del vano desiderio

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Profilo Autore: Gieffepi  

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Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 12-09-2019 20:40
Bellissimi versi vorrei fermare il tempo...sei molto bravo.

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