Al battere delle quattordici

si ricorda 
dell'arpione alle banane,
e poi via,
a un lavorare

ohibò possiede la più grande vigna -
stando alle mani con alle dita
due grosse more rosse,
tre radici, autentiche 

o un'H o
una X
dove smelma un sangue
di poeta dal gusto amaro.



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Profilo Autore: Alberto Automa*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 24-02-2012

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Commenti  

Kate
+2 # Kate 03-10-2019 13:33
molto bella e singolare.
Tea
+2 # Tea 04-10-2019 14:40
... vero, sono poesie che leggo sempre con piacere... anche se non riesco a "strigare" mi affascinano...c iao Alberto
Alberto Automa*
+2 # Alberto Automa* 04-10-2019 19:39
...Tea e Kate, grazie dell'attenzione , un caro saluto! ;-)

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