la miseria e la mia fine...




Ops

che sono

chi sono

ma ero

e gli alberi

loro sono




sono d'oro i loro frutti

ed io -acerba- a buttarmi

lasciando voi e le vostre braccia indorate



e nidi senza stagioni

i voli

le fate

ed io schiava di semi

neri di brace ed il pane secco e roccia




Dei rii porto la voce al prato in erba

più verde delle chimere in vento

pure come i gabbiani all'onda

come chiazze di mesi ai monti




Con me porto la fine

La voce della strega ora s'acquieta




L'elfo buca il cielo ed una scala

d'azzardo mi capriola nello sguardo mio d'acqua

-non era un sogno

il pozzo-

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Profilo Autore: Aita Carla  

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