Credo di essere diventato in ghost-writer di me stesso.
Insomma, se fossi io a suggerirmi le parole
sarebbe come un sole splendente.

Nah, sarebbe noioso.

Che senso avrebbe un mare
senza il rischio della deriva?

Mi ricredo, ma tutto ha un prezzo.
Ad esempio,
mi basterebbe una lettera in meno
per far fuori il mio universo
come un episodio crudo ed ignorato
in una sparatoria di un martedì pomeriggio.

Odiarsi non va più di moda ormai:
serve un'altra caratterizzazione
ma la devono ancora inventare.

Suggerisco la mia stessa biografia
pretendendo un finale eccellente
ma senza averlo mai scritto.
La verità è che non si scrive mai con una penna.

Così, domani avrò ancora la nausea
sperando di essere incinta di me stesso.
Così vomiterò ancora un'illusione.

Mi muovo in un rettangolo
scegliendo le coordinate delle azioni altrui.
Eroi per me, normali per gli altri,
da imitare per tutti.

Per questo butterò gli occhiali:
quando l'occhio vuol esser cieco,
è il momento di non guardare
ma vedere soltanto.

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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