Nella notte oscura
dove i sensi si addormentano
mossi i primi passi
verso una condanna

La sibilla...
così la chiamano
la maga che osserva
i pensieri da un cero.

La notte è tetra,
condensa il fiato,
entra nelle ossa,
si fa sentire.

Così io...
pieno di stupore
osservo la tenda
ed inizio a riflettere.

Cosa spinge l'uomo
a voler sapere,
a voler cercare
un futuro già scritto...

Ed io rifletto,
la tenda si apre,
i miei pensieri
si dissolvono come nebbia.

O sibilla...
maga che osservi,
non dirmi il futuro...
perché non ho presente.
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Matteo Gentili  

Questo autore ha pubblicato 20 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 12-02-2020 09:52
Io personalmente credo che non mi piacerebbe sapere il futuro, meglio la sorpresa, ma questa tua poesia sa davvero di magia molto bella complimenti.
Matteo Gentili
# Matteo Gentili 12-02-2020 10:00
La sorpresa è sicuramente una cosa importante, ma qui ho enfatizzato il fatto che nonostante si possa leggere il futuro, spesso non ce n'è bisogno, perché non vediamo bene neanche il presente... Grazie per queste tue parole!

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.