Sei uscita dalla notte
su scarpe prossime alla neve. 
La polvere accucciata dice
che siamo inutili
mentre tu scivoli tra veste e buio
dove la pace atterra
senza nessuno
se non il fuoco del sorriso
morso da inganni, acuta lastra
del non perdono a te
a che non puoi cambiare.

Se il nugolo scrittura e vita
l’hai seppellito, se
gonfio di errori è il mondo
e amori altrui
contro il destino che s’incrina
estrema congiunzione 
di grido e pietra 
allora ai tulipani si pieghino le sbarre
per la tua voce audace da far sgomento
e l'arco così tenero                
mai dissipato,
di apparizione al vento.





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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitore del Club Poetico dal 18-07-2015

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Commenti  

Simone
+1 # Simone 12-02-2020 18:39
Ci sento un forte legame e forse un richiamo in questa poesia emotivamente hai sfaldato il tempo e la sua risposta
questo è un dono che hai ...
. sembra strano ma é intensa la sensazione tanto da fare immaginare di averla vissuta in te ...di cuore il mio apprezzamento
Rita Stanzione*
+1 # Rita Stanzione* 12-02-2020 23:27
Grazie di cuore, Simone
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 14-02-2020 17:35
Condivido con Simone, complimenti.

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