Solitario
m'immagino una notte
come questa:
stessa luna
no... no... no
non la stessa

Lei è un teatro
che senza copione
recita di notte in notte
variando silenziosa

Quel cerchio argentato
che alberga nella volta
che ci mira
per essere mirata 
come fosse una fotografia
che portiamo in mente
a mò di portafoglio

E si
che la conosciamo
dall'arcaico tempo

Amico mio
vedi quell'ombra?
Ecco - sembra una nuvola
ma non l'è

È un ombra
che lemme lemme
la smangiucchia
notte per notte
sino a dipingerla come falce
per poi farla sparire - come magia
nelle aliene tenebre

Ma tu - amico mio
non l'hai vista e non la vedi
perchè tu - vivi in città
e nella città - tra gli alti palazzi
non si mira la luna






















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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

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