La vita s'infrange

l'amaro gusto d'ortica

l'avvolge pungente

- a stento la trattiene -



vuoto risvolto

di voto assente

e riso irridente



d'alcunché dire

... incapace

che molla al primo inghippo



e come molla rimbalza

per ritrovarsi, subito

dalla parte opposta;



anoressico vizio

d'inseguimenti assurdi

ai contanti protesi



vita di sprechi

e allucinanti pesi.

Come posso additarti



se già - anche se non senti -

tarlo non tace

e verso il baratro ti sospinge?

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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Nuvole nere tenute in sospeso
nel cielo scavato di questo mattino,
dichiarano l’ennesima guerra
mentre il vento, ancora lontano, si allea.

Che triste realtà è anche questa
proprio quando di nuovo desidero il sole,
un angolo piatto dell’azzurro mare
o la calma di quand'ero piccolo.

Prigioniero delle mie paure,
ascolto muto le condanne venute
cercando con rabbia tesori lontani
oppure sognando domani migliori.

Fuori, la pioggia gareggia coi tuoni
mentre pian piano la gente scompare.
Din, don! É il suono di campane vicine
là nella chiesa dove unirò le mie mani.

Il naso schiacciato sull’umido vetro,
ancora una volta è triste quest’oggi,
ancora una volta m’invento sorrisi.

Prigioniero delle mie paure,
mi affido ai lampi felici di un istante,
al ricordo fugace di un vivace colore,
al limpido sguardo di mia madre.

Un pallido raggio si posa neutrale
sui rami di un tronco intirizzito.

Vi dimentico compagne amarezze
mentre, medicando queste mie mani,
trovo la forza di ricominciare,
di schiacciare gli odiosi riscontri,
di sfiatarmi al grido di essere forte,
di essere vero per essere grande.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Ho indossato le mie lacrime migliori,

ora diffondo carezze per non morire

e tremo all’idea di lasciar andare le scarpe.

Un taciuto amore rimane di là della stanza

ad ascoltare la Berlino Est di Battiato

mentre un graffio precario trattiene il respiro in gola.

A sud della mia esistenza ogni silenzio è in sovrappeso,

dimoro nell’arco di tempo a mia disposizione

tra un’effusione mancata ed un bacio intatto.

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Profilo Autore: Henry Lee  

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Un giorno arriverà
qualcuno
per amarti,
non per odiarti,
distruggerà
quel destino crudele.

Inizierà il cammino
verso la libertà, 
mi disferò dei silenzi
che mi osservano.

Pensieri volando
verso le nuvole. 

La mente
torna a cercare
l'onda
di un cielo blu...
L'immagine può contenere: acqua
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Profilo Autore: Silvana Montarello*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2013

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Ho profumi e mani

che custodisco
ricordi
che mi porto dietro
angoli di cielo
velati da sottili ombre cure .

Ho fatto di quelle ombre
le mie lacrime.

Ogni volta che penso .

Senza un filo di vento 
una nostalgica malinconia
s'intrufola nelle vie
del mio cuore.

Lei conosce il mio calore
sa dei viaggi
che restano .
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 14-03-2014

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Non puoi restare in superficie
se pretendi i segreti
degli anfratti e dei nascondigli.
Devi scendere nella bocca rovente
degli inferi e danzare con i demoni.
E scavare nelle viscere
fino a insanguinarti le mani.
Rovistare nel buio a caccia
di una pagliuzza d'oro
o di un raggio di luce residua
a costo di ferirti gli occhi.
Magari con un filo di fuoco.
Puoi solo affondare
perché una caduta non è un volo.
Non ascendi al cielo nel conoscerti.
O almeno non per il tempo del viaggio.
Le tenebre sono cortine d'illusione,
sipari oscuri su interpretazioni d'anima.
Devi entrare nelle tue allucinazioni.
Viverle. Dissipare il fumo delle paure.
Affrontare lo specchio.
Farti devastare da un momento
di piena solitudine
e lasciarti scuotere dal brivido
di una febbre ignota.
Bramare alla cima
intrappolato alla radice.
Devi sentire la morte abitarti,
renderti inerte, un essere rarefatto.
E poi l'oscura resurrezione
nel cuore freddo di un incubo.
Devi sudare e gelare,
piangere e urlare, infine ridere
come un pazzo scampato
al proprio orrore.
Ma prima devi lasciarti incarcerare
dalla tua colpa.
Neonata o remota.
Allora inizia la libertà,
quando scovi le ali dimenticate
da un angelo ribelle.
E te ne impossessi.
Poi lo guardi in faccia
e gli trovi il tuo volto addosso,
una smorfia di dolore
sciolta in un sorriso innocente.
E le tue stesse iridi scure
sotto le ciglia nere.
Segni sul petto nudo.
E sei proprio tu , fantasma
che piano si smaterializza,
saturo dell'umano caos.

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Profilo Autore: Sabyr  

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Vivi i tuoi sogni
non farti ferire,
non farti scalfire
il dolore rallenterà
non si nasconderà
dentro la roccia, 
non vivrà tutta la vita.
Ti lascerà
si allontanerà
dal corpo
ma non dall'anima.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2013

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"Ho le braccia a pezzi per aver abbracciato le nuvole " - C. Baudelaire

Nel mio giardino
ho fiori vermigli appena dischiusi.
Hanno un cuore maligno
e il sole li ustiona
come il fuoco dell'inferno.
Hanno il profumo del tempo che fugge.
La decadenza dell'appassire
già segna i petali di velluto bagnato.
Ma in fondo la morte è già dentro al seme,
latente, invadente.
E la mia solitudine vi assomiglia.
Una solitudine che non è l'assenza
dalla strana festa dell'esistere,
ma un parteciparvi ubriaco e distratto.
Assorbendo un veleno che inebria
ed inganna la noia.
Perchè è questo il destino di un uomo,
anelare al sole affogando nelle tenebre.

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Profilo Autore: Sabyr  

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Non vorrei creare malcontento
ma è giusto che faccia testamento,
il dubbio pensava senza tema.
Certo, il mio è un bel problema.
Dovrei lasciar giù l’indecisione,
l’ambiguo, il forse, insinuazione;
sospetto, dilemma, diffidenza,
incertezza, ansia, bivalenza,
e anche il sospetto dovrei dare
ed il perché, e l’incubo donar
e l’angustia, l’assillo, la paura.
<È ora, adesso devo intervenire:
tu lo sai, tu non puoi morire.>
Intervenne brusco il proprio ego.
<Vorrei poterlo fare, non lo nego;
ma con l’uomo il dubbio prese luce
e solo l’uomo a morte lo conduce.>
È il dramma del dubbio che vorremmo
del tutto cancellar ma non possiamo
e a questo rassegnarci non vogliamo.

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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 27-01-2016

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Se domani
fossi  nuvola sospesa e smarrita
 vorrei che fossi tu 
il vento su ogni mia direzione

se  domani
   non fossi più  cosciente delle parole , 
delle frasi , dei gesti e l'ira m'imprigionasse
 ricordati  della tenerezza in  ogni mio verso per te  ,
il  profumo buono che ti accoglieva ,
la morbidezza tra le lenzuola,
 la dolcezza di ogni mia parola,
i tuoi  percorsi  dentro la mia  anima 
 conchiglia di chimere 
ora guscio vuoto e greve di parole. 
  
L'ultimo viaggio ha  il nome che non conosco
  l'ultimo viaggio  ha  l'emozione che non parla di me
 mi separa dall'armonia,
 m'intrappola  nelle  tenebre del silenzio ,
 nelle  finestre senza sole ,
nei fiori che più non hanno odore.

  Se domani
mi troverai  seduta con lo sguardo fisso nel  vuoto 
    tu non lasciarmi andare via .

Anche se come un albero perderò tutte le foglie
tu sarai il ramo  capace di tanta umanità,
 bramoso  ti innalzerai  al cielo
intimamente vivrai le stagioni 
avrai  germogli   a nuova vita e frutti maturi
  pieni dello  stesso  grande amore
 che io  ho donato a te.  

                                                                                        (Alzheimer in versi  ispirata al dolore  di un familiare )
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 14-03-2014

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Viaggio nell'alto del cielo
cerco la stella,
galassie è pianeti,
con la speranza
di incontrare la luce
nell'emisfero boreale,
si aggiungono altre stelle
nel cammino nel viaggio,
la ricerca della luce
è sempre più lontana,
la notte mi accompagna,
una parte del cuore
resterà lassù per sempre.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2013

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Se dicendo "basta" riuscissi a fermare lo straripare di un fiume in piena.
Se potessi arginare con immaginarie paratie il propagarsi di fanghi e detriti trascinati da impetuosi uragani.
Se fosse sufficiente dire basta per porre fine alla violenza.
Se con un punto potessi mettere l'ultima pietra sulle sofferenze.
Se un punto bastasse a dissolvere i semi della discordia, a spegnere il dolore.
Se si potessero sostituire le pagine tristi di un libro con parole e immagini colme di allegria. Se fosse sufficiente l'acqua per irrigare i cuori aridi.
Se potessi schiacciare con un piede il verme della cattiveria e con una mano asciugare tutte le lacrime dei bimbi.
Se i pesi si alleggerissero col tocco di una mano.
Se potessi trasformare il ferro in piume d'angelo.
Se potessi fare il solletico a chi piange...solo per il gusto di vederlo sorridere.
Se con un punto riuscissi a cucire gli strappi procurati da graffianti virgole...direi basta.
Se dire basta bastasse...ci metterei un punto. Un punto per suturare una ferita sanguinante, un punto per orlare uno strappo,
un punto per fermare l'inarrestabile.
Se con un punto potessi dire basta...
metterei un punto e direi basta...
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Gradevole s’adagia il tramonto
laggiù dove la retta d’orizzonte
sembra avere un tenero sussulto
nel viraggio tra l’orlo del giorno
e la prima veste che cinge la sera.

Non mi sorprende sentirmi piccolo
se solo la mente consegno al tempo,
all'aria che sollecita la notte
a spostare l’apogeo dei misteri
verso l’incerta mia introspezione.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Un sognatore illuso, un giocoliere.
Un bambino folle
drogato di malinconie.

Uccidi il poeta, se lo incontri.
Cova dentro il pericolo recato dall'innocenza.
La maledizione atavica della bellezza.

Un suo grave difetto l'anima.
Che insostenibile leggerezza !

Da parole nude plasma forme, immagini,
un piccolo mago , innocui artifici,
ma non per tutti sai...

Uccidi il poeta, se i suoi occhi ti sfiorano.
Uccidilo se ti legge attraverso.

Se ti legge attraverso.

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Profilo Autore: Sabyr  

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So che non è vero

ma tra gli ostacoli di una parola e l’altra

io mi perdo giuro

io ci sono, resto qui torno tra un po’.

Giuro che vi sento, aspetto

ho visto cose che voi umani...

ho visto già, ma come ve lo spiego?

Io so già tutto.

Circuiti in panne dicono,

il corpo è lì ma non c è niente dentro

se solo il silenzio,

potessi io parlare senza diventare vento,

ma come fermo tutto questo movimento?

in due posti nello stesso momento,

mi nascondo 

non una parola, aspetto

non ci sono ma vedo e sento,

ferma su una sedia sto correndo,

se solo il silenzio.

Basta poco prendo in mano il mio presente,
sto tornando, suda
 freddo il corpo

non ha digerito il viaggio.

In un attimo ho vissuto un’altra vita

e nessuno se n’è accorto. 

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Profilo Autore: Lehel  

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