Tra le foglie d'acero
canta l'Autunno
e il verso scende alle radici .

Lenta la luna riflette
un crepuscolo
che il muschio consuma.

Anime taciturne
passano .
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 628 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Bell'anima la mia 
-Dolce puttana-
che a festa finita
sazia di vizi
di virtù e di vita
mi butti e scappi via!
Senza che mai
per troppa luce
o troppo buio
io abbia potuto
vederti il viso!
 
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: francesco*   Sostenitore del Club Poetico dal 20-09-2017

Questo autore ha pubblicato 81 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sento tanto freddo nelle ossa
il sole ancora padrone del cielo
in questo autunno avanzato
non mi arriva dentro
luce crea intorno ,troppa
Nubi grigie vorrei
così che i miei occhi feriti
dal logorroico pianto
potessero riposare
Come gli alberi si spogliano
delle vecchie foglie
lascio cadere sul terreno
pensieri, emozioni vissute
Nuoto in esse come in mare eterno
la forza è poca ma forte la tentazione
di lasciarmi andare scivolando
verso le meraviglie di quel mondo
Perchè così tristi pensieri ?
Perchè non trovare la volontà
di vivere cercandola tra i rifiuti del cuore,
forse potrei provare, almeno provare
la sorte potrebbe sorreggermi
unire come in puzzle i piccoli frammenti
sufficienti a far scorre nuovamente
sangue caldo nelle mie vene ...
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: cristina biga*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 24-01-2012

Questo autore ha pubblicato 475 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Con i miei silenzi
scrivo quel tempo docile
che coglieva dai capelli il sole e
separava i pensieri.

Sui miei silenzi
scrivo e riscrivo
il mio tempo
e mi perdo quando parlo
di me .

Custodisco la delicatezza
e sollevo il petto
con il poco e con il niente .

Ora è grandezza un cielo di luci .


1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 628 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quante volte con le mani ho accarezzato il silenzio
e con i piedi ho calpestato strade di sale,
i fiori di marmo profumavano di solitudine ...
mentre nella notte gridavo la mia disperazione.
Quante volte, ferendomi il cuore, mi hai avvelenato l’anima,
precludendomi le porte del paradiso,
serrate da molto tempo dai miei tormenti.
Prendevo a pugni il cielo
per liberarlo dalle nubi e rivedere il sole.
I miei occhi trasudavan cecità
alla visione delle illibate vergini
e soltanto un bianco fumo respiravo in realtà
nelle quotidiane guerre perse nel cercarti tra le stelle.
Son qui a strappar radici da quest’arida terra
che un tempo odorava di fiori d’arancio;
l’ignoto si colorava d’arcobaleno,
ciò che adesso mi è stato sottratto.
Resta solo un deserto di fine sabbia esacerbata dal fango,
illuminato da candele consumate. 
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 182 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Giorno dopo giorno chiesi a Dio
i sogni che mi aveva destinato,
i rumori del mio fiato d’uomo
e le rose da donare a una lei.

Giorno dopo giorno chiesi a Dio
quanto tempo c’era da aspettare
per smetterla coi pantaloni corti
e coi sorrisi larghi da bambino.

Lo supplicai di accorciare i tempi,
di farmi specchiare grande e bello,
vestito col vestito di mio padre
e la cravatta a pois di mio fratello.

Non mi rispose, assente…
E dire che Lo pregavo tanto…
la sera, al bacio di mia madre
e la mattina, al bacio di mia madre!.

Dunque, son due le cose, mi dissi:
o Quello è sordo, e non ci credo,
o sono forse io e forse è vero
che più non seguo i passi della vita.

Davvero non si cresce mai?
Oggi che la mia barba é svelta,
che ogni giorno sono di rasoio,
ripenso ai balocchi che non ebbi.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

Questo autore ha pubblicato 23 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Un prato di foglie
la mia collina.

Maestrale che  sollevi la corrente
per divenire un rivolo
che sazia le sponde

le sue infinite orchestre
le sue linfe
sotto una luna curiosa
che ha il sentore 
della bruma
e sugella baci nel cortile .

Emozione muta
 rimescoli l' Estate
e alla sera 
con uno scialle
la  
ricopri.
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 628 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nostalgia di una stagione
abiti il cuore .

Un vuoto strano qui
eppure conto le stelle
due passi e più nulla ,
silenzio attorno .

Rapita mi sento
nel ricordo del grano.

Ombrose le foglie d'acero
animano il mio cammino
e umida di rugiada
la notte distende .
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 628 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Camminai solo verso
una lontana meta nell'oscuro,
forse un sogno,
mondo intangibile.
C'erano abeti, rocce che sapevano
di salso, bagnate, o forse umide;
la terra ai piedi infedele
che il passo tradiva
come forse sabbia una trappola.
La luce c'era; ma non l'ascoltavo
perché mangiata dall'acqua:
un ombra grigia, strozzata,
un suono forte lontano,
solo, presenze che minacciano l'aria.
Camminai non per scelta
con nessuna ricchezza nelle tasche,
la ricchezza c'era, ma in giro
ascosa. Dove andavo?
Faceva freddo, il vento
parlava, m'impediva di vedere.
In alto, un disegno di nembi
si chiudeva, s'apriva
un vortice di dubbio;
le onde numerose,
l'etra, tendevano a non rinnovarsi.
Mentre passavo illeso
o forse vittima,
una voce dietro mi fermava:
era la mia ombra e mi diceva:
"Non mi conosci, non mi vedi, guarda
te stesso, o me, tu sei l'effetto
del caso del mondo,
non sei quello che tu credevi d'essere".
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Salvatore Stefano  

Questo autore ha pubblicato 16 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nelle contrapposizioni d’aria
un sentire obliquo
-come asse d’anima inchiodata;
 la tua forma abbozzata!
Nella passeggiata opaca
-separata
- e già lontana,
  un' indiscreta aria
- troppo indolente
  - di tonalità dell’ocra nel sorriso
-si!
   d’autunno già appassito.
S’ insinua- ricercata- 
come una non felicità
     come una tristezza vana
  come malinconia che vuol strafare.
Cosa dirvi
 del cuore quando duole?
 Ormai sa rimanere
-solo-
    e spensieratamente indifferente!

L'immagine può contenere: 3 persone, cappello e sMS
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Hera*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 04-05-2016

Questo autore ha pubblicato 359 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.