Supinamente sparsa

tra lenti battiti mi accoccolo

sono il riverbero di un piano

attore di silenzi e gridi

La grandine delle note batte

può bucare il muro

un accordo si svincola dalle dita

mi rintraccia, rompe il velo

che mi galleggia addosso


Precipito!

non voglio aprire

porte nascoste…non ora

Maldestra

ancora ti aggrappi al tempo

Lasciati andare…

spegni le voci

di equivoci già sepolti


Piano... adesso vivi piano

eterea fuga di calore...

sei tu il rincorrersi dei tasti

ti vuole, l'anima del piano

Forte... lasciati possedere

manda in alto un acuto

simile a un canto

di piacere


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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitore del Club Poetico dal 18-07-2015

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