Era cosi che ti volevo  
infinito come un giorno di vento.

Era cosi  che ti volevo 
colorato come l'ultimo giorno di Maggio. 

Ora sei fluente del passato 
goccia di rugiada di un tremulo tramonto 
voce della notte spoglia d' occhi 
odore  di fumo 
rifugio dell'inverno.

Tra questi fogli pieni di silenzio 
occhi di stelle sfumano la sera
e i  pensieri tornano  righe vuote 

vuote come il cielo 
senza movimento.


 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 14-03-2014

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