La mente in agonia
Nulla può appagare
i pensieri nati morti
le poesie stuprate
dalla crudeltà della vita
Oh i miei demoni se la ridono
danzano ubriachi nella bolgia
di sogni allucinati
Sono punture fredde nel cranio
Oh invidio quasi la tua ingenuità
i tuoi sorrisi disarmanti
il fragore delle tue risate
contro le mie urla silenti
ma ti ammonisco
Verrà anche per te
il tempo del disincanto
Avevo la tua stessa luce
negli occhi
Ne scorgi traccia ora
nelle iridi fatte di buio?
Non ti terrò un posto all'inferno
perché ti amo





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Profilo Autore: Sabyr  

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