Attendo

la chiamata dall’inferno

e intanto stendo

i sogni del peccato

sulle punte del cancello

che separano la strada

tra le rose e l’infinito.

Spengo

l’incendio dentro il cuore

che arde e non perdona

provocando sbandamento

nell’immutato ardore

di languori nella gola.

Sento

voci bianche di lamento

nel paradiso del tormento

mentre un fiume senza foce

mi perfora un fianco

e risale da quel monte

dove io non trovo pace.

Fingo

di essere normale

cercando l’equazione

tra l’agognato bene

e il male radicato

che tengo imprigionato

nelle unghie e nel respiro

nei dubbi di un vampiro

che cerca sangue umano

per vivere in eterno

senza compromessi

con il dio pagano

dell’assoluzione.

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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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