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Non conto le stelle stanotte

sono stanca di sentirmi osservata

quegli occhi leggono l’anima.

Chiudo spiragli di luce

fuori dalle palpebre

lascio che s’appendano agli uggiosi pensieri,

  parassiti che succhiano vita

in ossessivi amplessi.

Non partoriranno nel mio spazio

vagheranno nel nulla

mostrando talenti ai grigi crateri.

Nuovi universi

blaterano fuori dal coro

depositando alienanti pensieri.

Il tuo guanciale deserto

al petto stringerò,

nel conforto dell’oscurità

testimone del dolore

la clessidra filtrerà il tempo.

Granelli di sabbia  gratteranno orbite

nell’intermittenza tra disagi miagolanti, 

 nude fessure sbirciano con occhi sgranati

il lento scivolar delle ore.

Nelle notti di perenne disagio

il coraggio ha radici profonde.

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Profilo Autore: genoveffa frau*   Sostenitore del Club Poetico dal 16-11-2017

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Commenti  

Giò
+1 # Giò 03-11-2017 20:12
... Il coraggio di continuare anche quando vorresti gridare nella notte che non dà respira e sveglia ricordi ed emozioni passate.
Un abbraccio Genè, ciao... ^.^
genoveffa frau*
+1 # genoveffa frau* 03-11-2017 21:41
Il coraggio è la mia forza, grazie Giò, dolce notte

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