S’annebbia a poco a poco l’eco
del mondo muto e lago incalza
il febbrile e dissepolto volto
spettatore a ceppo d’universo, ansa.
Col petto al senno e il sogno al giogo
plana sull’anima il rimorso
d’occhi intrisi all’eterno patto
sospiro di temerario inietto.
Al mutar l’anima la malinconia
stringe la mancanza al cappio
e l’assenza alleata ritrosia
riapre porte all’io e al suo dio.
L’idea abita e dimora la mia anima
quel che fu amore ormai non è che vana
ingestione d’avara proiezione
che nulla ama se non la sua maledizione.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.