A taccuino chiuso il destino
imbevuto riverbero d’arcano
posta in gioco librante molo
l’infantile desio d’unisono
dipinto puro sospeso al sono.
Ecco ch’ebbe incredulo invero
sospirato lume il mero sentiero
fino a giunger stasi di china
l’eco al fato sin in fauci riarse
schianto silente e matto
stretto al voluttuoso incastro
Lembo dal delicato piano
il cuore alleva il pegno
sulla punta  passi in fiato
ridotti nugolo di maroso cielo.
Delicato l’alare gioco, fuoco
d’assolo incalza il volo
arride chi inseguito l’invito
tesse versi su gladioli muti
cedendo il passo a vecchi sentieri
trattenuti ai piedi di danzanti guadi
Invero sconfitto il fragile incesto
ritrovo l’opulenza al flusso
abbraccio l’ultimo capoverso
fuggitivo morso di ritorno
cadenzato inno ripetuto e snello.
Ora oso gesto senza nulla al caso
oso innesto soave di metamorfosi
rintano l’anima al materno stelo
abbraccio al dio il figlio cielo
così l’ amor mio con te accanto
innocente, consegnato inverno
ad esser miracolo di primavera
sogno viatico d’estrosa cura.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.