D'argine avvolto
parte migrò.
Tempo e rami nel fluviale corso.
Corso fra anse e ansie.
Vecchia felce piegata alla golena,
sicuro porto di melma e alghe;
di storie intreccio,
di percorsi riposo.
Ecco son con te ora
e poeta non sento più,
se non canuto scrivere
in irruente balzo.
Cedo nell'addio sincero
e maschera leve poggio sull'acqua scura...
che vada verso agognate maree.
Foci saluto e rimango in me.
Filtra del rosso dormiente
raggio in fronde
e chete luci avvolgono l'aria
e rude breccia scolpisce dentro
che mai si vedrà ancora in pergamena
docil scritto.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Giancarlo Gravili*   Sostenitore del Club Poetico dal 17-11-2017

Questo autore ha pubblicato 131 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.