Non rubare i miei colori, non mi consumare il blu!
Usa i tuoi, per favore, apri la tua scatola di latta!
Così gridava Giò le volte che noi due si dipingeva
il cielo sulle nostre teste e il mare quasi in mano.

Alla scuola dei monelli, dei sospiri e primi sogni,
io rubavo fantasie altrui nell’attesa anch’io di averne.
Benedetta quella voglia di salvarle, quelle tinte,
d’occultarli, quei pastelli, troppo belli per finirli in fretta.

Con la scusa di serbarla per chissà quali occasioni,
l’ho tenuta fino ad oggi, la mia scatola di latta.
Bianco e nero intorno a me, è il momento ora d’aprirla
per vedere se i colori sono ancora come allora.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Commenti  

Marinella Brandinali
+1 # Marinella Brandinali 13-06-2018 20:12
Adoravo il profumo dei pastelli nuovi ...mi hanno sempre colorato i momenti bui ....mi hai fatto tornare ad allora. ... grazie Aurelio un caro saluto e ovviamente bravo
Michelina
+1 # Michelina 15-06-2018 15:04
Bellissima, oggetti che rievocano un pezzo emozionante di vita.
Tea
+1 # Tea 15-06-2018 22:25
"... il cielo sulle nostre teste e il mare quasi in mano" molto gradita... un saluto :-)
Anna
+1 # Anna 16-06-2018 11:43
bellissima poesia emozionante e intensa

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