"Ho le braccia a pezzi per aver abbracciato le nuvole " - C. Baudelaire

Nel mio giardino
ho fiori vermigli appena dischiusi.
Hanno un cuore maligno
e il sole li ustiona
come il fuoco dell'inferno.
Hanno il profumo del tempo che fugge.
La decadenza dell'appassire
già segna i petali di velluto bagnato.
Ma in fondo la morte è già dentro al seme,
latente, invadente.
E la mia solitudine vi assomiglia.
Una solitudine che non è l'assenza
dalla strana festa dell'esistere,
ma un parteciparvi ubriaco e distratto.
Assorbendo un veleno che inebria
ed inganna la noia.
Perchè è questo il destino di un uomo,
anelare al sole affogando nelle tenebre.

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Profilo Autore: Sabyr  

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