Il temporale svela le vene del cielo

sangue bianco su di me,

trema il dorso dell’acqua,

a fatica riesco a bere.

S’insinua docile un riverbero

che muore d’affanno un attimo dopo,

momenti stanchi

che non riesco a tradurre.

Tradito, ingannato, vinto

m’assale la rabbia tra le fosse del viso

riduco il mio potere

a brevi istanti simili ad un respiro.

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Profilo Autore: Henry Lee  

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Commenti  

Hera
# Hera 17-06-2019 17:06
Poesia straordinaria,v ersi bellissimi, eleganti come sempre. Non è facile tradurre con questa immediatezza
un sentimento così devastante come la rabbia che ha il potere d'annientare...
versi in cui mi ci sono fortemente ritrovata. Grazie per la bellezza..
Henry Lee
# Henry Lee 18-06-2019 08:12
Dolce Hera, non hai idea di quanto mi facciano piacere le tue parole... grazie di cuore. Un abraccio. HL.
Ibla
# Ibla 18-06-2019 14:21
E' bello che tu affidi la tua rabbia al cielo, che come sempre viene in aiuto con la sua linfa.
Un caro saluto, a un poeta straordinario, da Ibla.
Alessio
# Alessio 22-06-2019 01:43
Magica!

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