Vi racconto la mia storia

senza lagna e senza boria.

Orfano di padre in adolescenza,

per disgrazia

e di madre, d’esser madre

presto sazia.

Notti di eclissi di luna

e giorni di sola bruma.

Dentro certo rabbia

e annientamento, e scorie

ma anche l’anima

di un cantastorie.

Se tenebra per la notte pare opportuna,

è l’ombra dei giorni che li accomuna.

E in un cratere imprecisato

del cuore, in una landa fuori mano

lo spirito sedulo

dell’artigiano.

Mentre l’ombra si intrattiene ad allunare

sul giorno, la notte gioca a farsi ritagliare.

Ecco perché in quelle notti

senza luna

ho il dovere di adottare

le parole una ad una.

Che sia una fase crescente o calante

e in quei giorni a guisa di falce,

il menestrello un po’ irriverente

armato di piuma,

riempiendola di continui vezzi

si diletta a solleticare la luna.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Commenti  

Michelina
# Michelina 06-07-2019 10:32
Siamo tutti un po menestrelli e ci piace raccontare la nostra storia, mi è piaciuta.
MastroPoeta
# MastroPoeta 08-07-2019 16:28
Grazie

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