Eppure questo respiro malato
di un dolore nemmeno mio
mi invade il cuore con dolcezza
e perfino un brivido sottile.

Come se tutte le guerre
da combattere mi appartenessero

E tra i vivi intorno quanti morti
quanti fantasmi in cammino.

L'ebbrezza di questa decadenza
che tu non potresti mai capire
mi seduce l'anima
e porto al petto il fiore appassito.

Perché resta bello,
resta un fiore
nonostante tutto.
La fine è una parola vera

solo per chi si sente spacciato
dall'inizio.

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Profilo Autore: Sabyr  

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Commenti  

Giubbottoman
+1 # Giubbottoman 04-09-2019 18:07
Bella poesia. Penso di aver compreso che il fiore e l'ebbrezza di cui parli siano la stessa qualità: l'empatia, la compassione; per questo lo porti sul petto, perché sono qualità onorevoli, nonostante ti consumino. Fammi sapere se ho compreso il significato, nel caso sarebbe comunque un interessante interpretazione spero. Grazie
Sabyr
+1 # Sabyr 06-09-2019 17:23
Grazie Giubbottoman, interessante la tua interpretazione . In questo caso il fiore rappresenta qualcosa che pur appassendo, ci offre grazia e bellezza perfino nel momento della sua fine. Il fatto che sia collegato al petto aggiunge il lato emotivo che tu hai colto.

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