Con la lucidità abbandonata al degrado

ed un sapore lieve di ruggine

afferro l’arresa come unica forza di risalita.

La bellezza terrificante a cui sono abbracciato

confonde il ritmo del respiro,

com’è il tuo respiro?

Senti anche tu quel dolore fisico

All’udir della sua voce?

Un dolore così piacevole che vorresti morirne,

asciugato dai doveri

colmo d’ogni impulso

abbeverato di qualsiasi onere

una morte cerebrale serena

una lesta sinusoide temporale

dove il picco non ha bisogno di sherpa.

Ma si,

lasciati morire

ti aiuterò a venerare altri dèi

ti insegnerò a odiare solo

coloro indicati dai polpastrelli,

resterai inerme in stato avanzato di ricomposizione

carne sulla carne

ossa sulle ossa

sangue su sangue.

Se questa è vita

allora lasciamoci scivolare sui fianchi

toglierci dagli attriti della quotidianità,

basta!

Quant’è difficile morire…

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Profilo Autore: Henry Lee  

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Commenti  

Hera
+1 # Hera 12-09-2019 11:43
Poesia stupenda... potrei dire : ma si può desiderare di morire leggendo una poesia?
Sei riuscito con la tua grande vena poetica e da grande scrittore quale tu sei, ad esprimere l 'inesprimibile; proprio quella sensazione di estrema bellezza che una bella canzone a volte ci fa provare...la bellezza quando è bellezza
non puo' che generare desiderio di tutto ciò che oltre. Magnifico come sempre Henry...sono io che vorrei saper scrivere come te...un abbraccio*****
sasha
+1 # sasha 12-09-2019 19:47
Difficile vivere, difficile morire... ma l'oblio, a volte, ci vuole; sopratt ascoltanto qualcosa che ci abbracci, in questo universo troppo complicato.
Piaciutissima! dolce, estenuante, arresa, forte, pacata, paziente, saggia... illusa e disillusa... Poesia.
Simone
+1 # Simone 13-09-2019 08:02
Ci sono poesie che spostano i limiti altre che non hanno altezze da raggiungere...f orse nascono da sole...un mio pensiero al poeta che sei...
Henry Lee
+1 # Henry Lee 13-09-2019 13:53
Grazie di cuore per le vostre analisi. In effetti dolcissima Hera hai centrato perfettamente il punto... ascoltare un brano talmente bello da non volere più nulla, da credere di non arrivare ad un'emozione superiore. La morte dopotutto è un'allegoria... Vi voglio bene. HL:

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