Ci ho posato sopra le mie

mani, ed è uscito un suono.

Qualcuno lo ha sentito.

I passi sordi del frastuono

che ho dentro, con le ance.

L’orma è quella sulle canne

dell’anima mia, lo strambotto

vola come vento tra le spanne.

Parte del giorno resta seduta

su questo pugno orfano

delle ore andate, l’usignolo

suona la voce di un organo.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 14-02-2020 18:27
Introspezione molto sentita e profonda, la leggo come un addio, complimenti poeta.
MastroPoeta
+1 # MastroPoeta 15-02-2020 06:27
Sei sempre gentilissima, ti e vi leggo sempre...promet to che troverò anche il tempo di commentare
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 19-02-2020 19:54
Grazie ma dovresti sapere che io leggo e commento solo per la passione verso la poesia non certo per esser commentata io, ti ringrazio di scrivere cosi più ti leggo e più mi appassiono, grazie ancora.

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